Energia rinnovabile

Energia prodotta da fonti rinnovabili: eolica, solare, geotermica, idorelettrica, biomasse e bioconbustibili ...

L’ energia prodotta da fonti rinnovanibili come l’ energia solare, l’energia eolica, e la geotermia sono il primo passo per la riduzione di gas CO2, come previsto dal protocollo di Kioto.

Avete mai pensato di riscaldare casa con la luce del sole … anche in inverno?

Di illuminare un quartiere o una città grazie al vento o di far funzionare una fabbrica con le onde del mare?!

E ancora, sfruttare il calore della Terra per scaldare l’acqua del vostro bagno o, più ’’banalmente’’, avete mai fatto caso al fatto che le centrali elettriche sorgono quasi sempre vicino a un fiume?

Quale è l’aspetto comune di tutti questi modi di produrre energia? Beh, è semplice: l’energia solare, eolica, geotermica, idroelettrica e marina sono tutte fonti di energia rinnovabili, note anche come energie ’’alternative’’, perché generalmente citate in contrapposizione alle più comuni e tradizionali fonti che utilizzano combustibili fossili per produrre energia.

Le energie rinnovabili sono tutti tipi di energia prodotte da fonti che si rigenerano autonomamente e che, comunque, non si esauriscono, garantendo in questo modo la loro disponibilità alle generazioni future. O quanto meno non si esauriranno se non in un lasso di tempo ragionevolmente lungo, che né io, né i nostri bis, bis, bis nipoti vedranno e vivranno. Gli scienziati parlano infatti di non meno di 5 miliardi di anni perché si arrivi allo spegnimento del Sole ed al raffreddamento della Terra, mentre i tempi di riduzione della presenza di acqua sulla Terra con cui produrre energia non sono esattamente misurabili, ma analogamente lontani.

Ulteriore caratteristica comune delle energie rinnovabili è il fatto che sono energie ’’pulite’’: non immettono nell’ambiente e nell’atmosfera sostanze inquinanti e termo riscaldanti come, ad esempio, l’anidride carbonica, tipico prodotto ed ’’effetto collaterale’’ delle fonti di energia fossili.

Ma quali e quante sono le fonti di energia rinnovabili? Sono davvero efficaci e senza effetti collaterali? Vale la pena utilizzarle e possono davvero contribuire alla salvaguardia del Pianeta? Per avere le idee un pochino più chiare su ciò di cui stiamo parlando, è bene fare una piccola carrellata delle più comuni e note fonti di energia rinnovabili, spiegando brevemente come funzionano e di che cosa si tratta, quali sono gli aspetti positivi che ne dovrebbero incentivare l’utilizzo e, se ce ne sono, gli aspetti negativi che limitano la diffusione.

Energia idroelettrica

L’ energia idroelettrica è tra le più classiche e ’’antiche’’ forme di energia rinnovabile; utilizzate sin dai primi anni del XX secolo, le centrali idroelettriche sfruttano il potenziale gravitazionale dell’acqua per trasformare l’energia cinetica dello scorrimento di un fiume in energia elettrica, grazie ad un sistema composto da alternatori e turbine. Sebbene l’acqua utilizzata per creare energia non venga inquinata, l’impatto ambientale di questo tipo di energia non è completamente assente: per sfruttare al meglio le potenzialità dell’acqua infatti, è generalmente necessario costruire dighe, bacini artificiali e condotte che consentano di regolare il flusso e la potenza dell’acqua, talvolta deviando addirittura i corsi dei fiumi. Tali lavori edili sono generalmente da realizzare in ambienti naturali che vengono in questo modo rovinati dall’intervento umano.

Energia solare (fotovoltaico).

L’ energia solare (prodotta con i pannelli fotovoltaici) si è sviluppata soprattutto negli ultimi decenni ed ha l’enorme vantaggio di rappresentare una fonte di energia praticamente inesauribile, in quanto sfrutta le radiazioni emesse dal sole sotto forma di onde elettromagnetiche. Di contro, quella solare è un’energia ’’discontinua’’ che subisce le conseguenza dell’alternarsi del giorno e della notte e delle variazioni metereologiche, richiedendo quindi l’utilizzo di sistemi di accumulo o l’integrazione con altri sistemi energetici non riciclabili. Inoltre, l’energia solare ha una bassa densità energetica: sono cioè necessarie ampie superfici per l’accumulo (i cosidetti pannelli solari o pannelli fotovoltaici), con costi di impiantistica ad oggi ancora piuttosto elevati e un impatto visivo sul paesaggio non sempre positivo.

Energia eolica

L’ energia eolica è probabilmente non ci si pensa spesso, ma l’azione del vento è conosciuta e sfruttata da millenni: basti pensare alla navigazione a vela e ai mulini a vento di Don Chisciotte! L’ energia eolica è prodotta grazie allo sfruttamento dell’energia cinetica ed all’intensità del vento. Per generare energia dal vento vengono utilizzati alti ’’mulini’’, generalmente a tre pale, chiamati ’’aerogeneratori’’. Ogni mulino è alto circa 50 m, con pale lunghe 20 m. Il vento fa ruotare le pale che, azionando un rotore fanno azionare un generatore elettrico. Analogamente all’energia solare, anche quella eolica presenta dei limiti: sono infatti necessarie grandi masse di aria per generare potenze anche piccole. È un tipo di energia che può pertanto essere sfruttata solo in determinati territori come, rimanendo in Europa, l’Olanda, la Danimarca e la Gran Bretagna. L’altezza e la mole dei mulini è inoltre spesso un deterrente alla loro installazione in aree turistiche e ad alto valore paesaggistico. Sia l’energia solare, sia quella eolica sono particolarmente convenienti per piccole installazioni destinate ad alimentare utenze di piccole e medie dimensioni.

Energia geotermica.

L’ energia geotermica si ottiene dallo sfruttamento del calore naturale della Terra. Al di sotto della crosta terrestre la temperatura aumenta con la profondità, ma vi sono alcune zone in cui già a soli pochi km di profondità le rocce presenti nel sottosuolo raggiungono temperature di alcune centinaia di gradi centigradi. Se nei pressi di queste zone scorrono fiumi sotterranei che entrano a contatto con le rocce bollenti l’acqua viene scaldata fino all’ebollizione e trasformata in vapore che fuoriesce dalle spaccature presenti sulla crosta terrestre e che può essere utilizzato per riscaldare l’acqua e le abitazioni .....

Biomasse e biocombustibili.

Una biomassa è un materiale di origine biologica, come legname, residui agricoli e dell’industria bio-alimentare, reflui animali (prodotti in enorme quantità, per esempio, dagli allevamenti), rifiuti urbani compostabili o piante coltivate per un preciso scopo (es. la colza per produrre il biodisel, uno tra i più noti biocombustibili). Come si può ben notare da quanto riportato, l’efficacia e l’utilizzo delle energie rinnovabili è ormai una realtà, come pure il vantaggio ambientale ed il risparmio economico che consentono di ottenere.

Tuttavia, le energie prodotte da fonti rinnovabili faticano ancora ad affermarsi, sia a causa della complessità delle tecnologie impiegate e della scarsa ’’produttività’’ di alcuni tipi di energie alternative sia, probabilmente, a causa degli interessi delle industrie petrolifere, che vedrebbero ridimensionati i propri guadagni dall’affermarsi e dalla diffusione delle energie rinnovabili.

 

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