Energie Rinnovabili in Italia

Investimenti dell' Italia nelle energie Rinnovabili

Gli obiettivi del Governo Italiano per il futuro delle fonti rinnovablii guardano ad una sostanziale modifica dell' attuale mix di generazione elettrica, caratterizzato dalla preponderanza delle fonti fossili, che, invece, entro il 2020 dovrebbe essere costituito solo per il 50% da fonti convenzionali, per il restante 50% da fonti pulite; con una percentuale di energia primaria prodotta da tali fonti pari al 17% dei consumi finali lordi (intesi come somma di elettricità più energia termica più trasporti).

Oltre all'obiettivo generale sopra indicato, l'UE prevede che, sempre al 2020, in ogni Stato sia assicurata un quota di copertura dei consumi nel settore trasporti mediante energie da fonti rinnovabili pari al 10%.

Questi traguardi sono stati stabiliti come conseguenza delle misure comunitarie su energia e clima, definitivamente approvate nel dicembre 2008 dal Parlamento Europeo ("Pacchetto ClIma - Energia al 2020") nella convinzione che la tutela dell'ambiente sia una priorità per la sopravvivenza del nostro pianeta, ma anche perchè la cosiddetta "green economy" può costituire uno dei business del futuro su cui puntare per la ripresa dell'economia a livello globale.

Raggiungere gli obiettivi assunti a livello internazionale potrebbe comportare per il nostro Paese un enorme risparmio in termini economici, derivante in primis dalla minore dipendenza dall'utilizzo di combustibili fossili.

L'obiettivo nazionale - individuato in sede europea e vincolante per i singoli Stati Membri (il loro mancato rispetto comporta l'erogazione di sanzioni) - deve essere ripartito tra i tre settori di applicazione delle nuove disposizioni: la generazione elettrica, la climatizzazione ed i trasporti.

L'Italia, come da disposizione della Direttiva 2009/28/CE, ha definito nel mese di giugno 2010 un proprio Piano d'Azione nazionale per le energie rinnovabili.

Tali piani fissano gli obiettivi nazionali degli Stati membri per la quota di energia da fonti rinnovabili consumata nel settore del trasporti, dell'elettricità e del riscaldamento e raffreddamento nel 2020, tenendo conto degli effetti di altre misure politiche relative all'efficienza energetica sul consumo finale di energia, e delle misure appropriate da adottare per raggiungere detti obiettivi nazionali generali.

Il Piano d'Azione dell'Italia si inserisce in un quadro più ampio di sviluppo di una strategia energetica nazionale e risponde ad una molteplicità di obiettivi tra i quali assumono particolare rilievo la sicurezza degli approvvigionamenti energetici, la riduzione delle emissioni di gas climalteranti, il miglioramento della competitività dell'industria manifatturiera nazionale attraverso il sostegno alla domanda di tecnologie rinnovabili e lo sviluppo di politiche di innovazione tecnologica.

In questo contesto, il Piano punta in un'ottica di sviluppo di lungo periodo: alla razionalizzazione dell'articolato sistema di misure esistenti per l'incentivazione delle rinnovabili per la produzione di elettricità in modo da poter conseguire, tenuto conto dell'attuale trend di crescita, l'aumento della produzione dai circa 5,0 Mtep del 2008 ai circa 9,1 Mtep previsti nel 2020; al potenziamento delle politiche di promozione delle rinnovabili nel settore del calore allo scopo di riuscire a ottenere il consistente incremento di utilizzo del calore da rinnovabili dai circa 3,2 Mtep del 2008 ai circa 9,5 Mtep previsti nel 2020; al rafforzamento delle misure di promozione delle rinnova bili nel settore dei trasporti allo scopo di conseguire, anche in questo caso, un forte incremento dell'utilizzo delle rinnovabili nei trasporti dai circa 0,7 Mtep del 2008 ai circa 2,5 Mtep previsti nel 2020. (Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico, Piano di azione Nazionale per le energie rinnovabili, giugno 2010).

 


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