Finanziamenti Regionali

Finanziamenti ed incentivi Interregionali e Regionali in italia

L’energia rappresenta una delle principali sfide che l’UE è chiamata ad affrontare nei prossimi anni.

Se da un lato, vi è la necessità di garantire la sicurezza dell’approvvigionamento energetico, intesa come disponibilità fisica e continua dei prodotti energetici sul mercato ad un prezzo accessibile a tutti i consumatori, dall’altro vi è anche l’esigenza di ridurre l’impatto negativo che la produzione e l’uso di energia hanno sull’ambiente, specie in termini di emissioni di CO2.

Per garantire la sostenibilità del settore energetico nel futuro, l’UE ha fissato alcuni ambiziosi obiettivi, come quello di ridurre del 20% entro il 2020 il consumo energetico previsto, e di aumentare al 20% entro il 2020 la quota delle energie rinnovabili nel consumo energetico totale. I finanziamenti UE, nazionali e regionali nel settore dell’energia, concorrono dunque a realizzare questi ambiziosi obiettivi, favorendo il risparmio energetico e promuovendo l’utilizzo delle energie rinnovabili.

Non è sempre facile muoversi nel contesto delle misure pubbliche di agevolazione all’impresa. Scadenze e parametri da rispettare, un’ampia documentazione da redigere e conservare, tempistiche da gestire.

La Banca può supportare attivamente le imprese a cogliere le opportunità offerte dalle leggi agevolative, grazie alla capillare presenza della Rete di Filiali dedicate alle imprese ed al supporto delle società del Gruppo specializzate nel settore, come Mediocredito Italiano per quanto attiene alle agevolazioni italiane e Intesa Sanpaolo Eurodesk per i programmi e le iniziative dell’Unione europea (UE).

Incentivi a livello europeo: opportunità particolarmente interessanti per le imprese e le università sono offerte dal 7° Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico (2007-2013), che cofinanzia progetti di ricerca e sviluppo tecnologico transnazionali e a cui sono destinati oltre 50 miliardi di Euro fino al 2013.
Oltre a questo, il Programma Energia Intelligente per l’Europa (EIE), mira invece a creare le condizioni politiche e di mercato per lo sviluppo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica finanziando anche la sperimentazione sul mercato di tecnologie energetiche non ancora collaudate.

Incentivi a livello nazionale ed interregionale: le agevolazioni statali a favore delle Imprese che investono nel settore delle energie rinnovabili sono rappresentate prevalentemente dagli incentivi erogati da GSE sotto forma di tariffe incentivanti (conto energia e tariffa unica omnicomprensiva) e dai certificati verdi.
Per quanto riguarda il sostegno agli investimenti da parte dello Stato, oltre al Fondo Rotativo per gli investimenti (ex Lege 488/92) ed agli strumenti classici di incentivi alla Ricerca e Sviluppo (FIT e FAR, Legge 46/82), esistono finanziamenti, nell’ambito del Protocollo di Kyoto, con provvista della Cassa Depositi e Prestiti, a tassi quasi nulli, per investimenti per la promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili, nonché detrazioni fiscali per l’installazione di sistemi termodinamici a concentrazione solare, limitatamente però alla produzione di energia termica e di acqua calda.
Per le regioni della convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia) il Programma Operativo Interregionale prevede misure specifiche a sostegno degli investimenti nel settore delle energie rinnovabili ed efficienza energetica.

Incentivi a livello regionale: pressoché tutte le regioni italiane, nell’ambito della propria programmazione, hanno ritenuto prioritario il settore energetico, inserendo quindi un’Asse dedicato alle energie rinnovabili nei POR 2007-2013 e nei propri Piani di Sviluppo Rurale.
In molti casi i relativi bandi sono ancora in corso di emanazione.
Inoltre, esistono ulteriori forme di finanziamento agevolato con contributi in conto interessi o a fondo perduto, per specifici investimenti ritenuti strategici per il territorio regionale.

 


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