Finanziamenti di Intesa Sanpaolo per la produzione di energia con il fotovoltaico (pannelli solari)
Finanziamento Fotovoltaico Imprese è un finanziamento a medio - lungo termine per l’acquisto o la realizzazione di impianti solari fotovoltaici.
Il Finanziamento Fotovoltaico è specificatamente dedicato a tutte le Imprese, di qualsiasi settore merceologico, che intendono effettuare investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da pannelli fotovoltaici.
Finanziamento destinato a sostenere la progettazione, realizzazione e installazione di impianti di produzione di energia elettrica da pannelli fotovoltaici.
Il Finanziamento Fotovoltaico è sempre assistito dalla cessione del credito derivante dalla concessione da parte del GSE (Gestore dei Servizi Elettrici S.p.A.) delle tariffe incentivanti previste dalla normativa di riferimento. I progetti, di norma, devono avere una durata non superiore ai 24 mesi a partire dalla data di presentazione della richiesta di finanziamento.
Il finanziamento può essere concesso fino al 100% degli investimenti documentati (IVA esclusa), per un importo massimo di € 6.000.000,00.
Il finanziamento può essere richiesto anche in presenza di agevolazioni pubbliche, purché l’ammontare complessivo non superi il 100% del controvalore del progetto. Caratteristiche specifiche.
Il finanziamento è erogabile con una durata compresa tra un minimo di 3 anni e fino ad un massimo di 15 anni compreso:
- un periodo destinato alle anticipazioni in conto finanziamento, non superiore a 24 mesi, da erogarsi in base allo stato di avanzamento degli investimenti, nel caso in cui il finanziamento venga erogato in più soluzioni;
- un periodo di pre-ammortamento compreso tra 6 e 12 mesi, nel caso di erogazione in un’unica soluzione. Tasso.
Il finanziamento può essere regolato a Tasso Fisso o a Tasso variabile:
- Finanziamento a tasso variabile: prevede che il tasso di interesse possa variare a scadenze prestabilite rispetto al tasso di partenza secondo le oscillazioni del parametro di riferimento (Euribor base 360 a 3 mesi rilevato il penultimo giorno lavorativo bancario del mese precedente la decorrenza di ciascuna rata). Il tasso variabile è consigliabile alle imprese che vogliono un tasso sempre in linea con l’andamento del mercato e possono sostenere eventuali aumenti dell’importo delle rate. Il rischio principale è legato alla possibilità di variazione del tasso di interesse in aumento rispetto al tasso iniziale con conseguente aumento dell’importo delle rate.
- Finanziamento a tasso fisso: prevede che il tasso di interesse rimanga fisso per tutta la durata del finanziamento. Lo svantaggio è non poter sfruttare eventuali riduzioni dei tassi di mercato. Il tasso fisso è consigliabile alle imprese che vogliono essere certe, sin dal momento della firma del contratto, della misura del tasso, degli importi delle singole rate e dell’ammontare complessivo del debito da restituire, indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato.
In caso di finanziamento con erogazioni a stato avanzamento lavori (s.a.l.): l’erogazione avviene di norma in tre quote in funzione degli impegni di spesa e dello stato di avanzamento del programma di investimento. Con l’erogazione a saldo, che avviene al completamento dei lavori, il finanziamento viene messo in ammortamento.
Nel periodo di erogazioni a stato avanzamento vengono corrisposti solo interessi; il tasso applicato è sempre variabile in funzione dell’Euribor base 360 a 6 mesi (aggiornato mensilmente rilevando il valore dell’Euribor il penultimo giorno lavorativo del mese precedente) più lo spread.
Gli interessi vengono liquidati semestralmente alle scadenze fisse del 30/6 e 31/12. Nel periodo di ammortamento il tasso può essere fisso o variabile, come descritto ai punti precedenti.
Il rimborso del finanziamento può avvenire mediante:
- in caso di finanziamento regolato a tasso fisso, un piano di ammortamento a rate costanti, comprensive di capitale e interessi (piano francese);
- in caso di finanziamento regolato a tasso variabile un piano di ammortamento a quote costanti di capitale (piano italiano).
Le rate sono composte da una quota a rimborso del capitale ed una quota a rimborso di interessi. Le rate sono posticipate e decorrono dal giorno di stipula del contratto. La periodicità delle rate è semestrale nella fase di anticipazioni in conto finanziamento, trimestrale nella fase di ammortamento.
Il finanziamento deve sempre essere assistito dalla cessione integrale del credito GSE (Gestore dei Servizi Elettrici S.p.A.), derivante dalla concessione alla parte mutuataria delle tariffe incentivanti previste dalla normativa di riferimento.
L’atto deve essere stipulato tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio. Alla scadenza finale del finanziamento o in caso di sua estinzione anticipata, si dovrà stipulare un atto di cessione inverso. (definito dal GSE .Atto di retrocessione) con il quale la Banca retrocederà all’impresa il credito di cui era divenuta beneficiaria.
Con questa modalità di erogazione, la cessione del credito GSE è materialmente acquisibile solo successivamente all’entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico ed all’erogazione del mutuo; nel contratto di finanziamento è pertanto indicato un termine entro il quale l’impresa si impegna a provvedere alla cessione del credito e a presentare la polizza assicurativa “all risk”, pena la facoltà della Banca di risolvere il contratto.
L’Impresa è sempre tenuta a stipulare un’assicurazione “all risk” (vincolata a favore della Banca e depositata presso la medesima per tutta la durata dell’operazione) sull’impianto fotovoltaico contro i danni diretti (fulmine, incendi, furto, ecc.) e indiretti (fermo impianti per danni assicurati). La Banca può inoltre richiedere, in funzione a valutazioni di merito creditizio, garanzie reali o personali nonché vincoli o specifiche cautele.
I vantaggi del finanziamento Fotovoltaico sono che può finanziare fino al 100% del costo dell’investimento e prevede la possibilità di erogazione a stato avanzamento lavori (s.a.l.), di norma in tre quote in funzione degli impegni di spesa assunti dall’impresa e della documentazione dell’ avanzamento del programma di investimento. Con l’erogazione a saldo, che avviene al completamento dei lavori, il finanziamento viene messo in ammortamento.
