Incentivi fotovoltaico

Conto Energia: finanziamenti per il fotovoltaico

Il Decreto interministeriale 5 maggio 2011 (DM 05/05/2011 o “Quarto Conto Energia”) stabilisce i criteri per incentivare la produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici e lo sviluppo di tecnologie innovative per la conversione fotovoltaica.

Con il quarto Conto Energia si è inteso dare un orizzonte di pianificazione degli investimenti di medio periodo, dal 2011 al 2016. Gli impianti che entreranno in esercizio dall’1 giugno 2011 al 31 dicembre 2016 vedranno nelle procedure di accesso agli incentivi una distinzione, in un’ottica di gradualità di intervento, tra una fase transitoria fino al termine del 2012 ed una successiva a regime dal 2013 al 2016.

Nelle due fasi il meccanismo di sostegno si fonderà, come vedremo, su una struttura flessibile che terrà conto dell’evoluzione del mercato in termini di costi e di efficienza delle tecnologie disponibili.

Dal 2017 si prevede che verrà raggiunto il punto di pareggio tra il costo di produzione dell’energia da fonte fotovoltaica e il costo da fonte tradizionale, la cosiddetta grid parity, che renderà non più necessarie ulteriori forme di sostegno pubblico. Il decreto fissa un obiettivo di 23 GW di potenza installata al 2016, con un costo corrispondente di 6-7 miliardi di euro su tutto il periodo di incentivazione (20 anni a moneta costante per ciascun impianto).

Tipologia di impianti fotovoltaici finanziabili.

Il quarto Conto Energia individua quattro diverse tipologie impianti fotovoltaici, a ciascuna delle quali corrispondono differenti tariffe di riferimento e meccanismi di accesso agli incentivi:

  • impianti su edifici e altri impianti
  • impianti integrati con caratteristiche innovative
  • impianti a concentrazione
  • impianti con innovazione tecnologica.

Per quanto riguarda gli incentivi all’innovazione tecnologica, i contenuti e le modalità di accesso verranno definiti con successivo decreto interministeriale, non ancora emanato.

Fino al 31/12/2012 gli “Impianti su edifici" e gli "Altri impianti" vengono ulteriormente distinti a seconda si tratti di “piccoli” o “grandi impianti”.

Nel primo caso rientrano le installazioni su edifici con una potenza fino a 1 MW oppure a terra fino a 200 kW in regime di scambio sul posto. Sono piccoli impianti anche tutti quelli realizzati su aree o edifici della Pubblica Amministrazione, senza limiti di potenza.

Tutte le altre tipologie fanno parte della categoria dei grandi impianti.

 


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