Prezzi dell' Energia in Italia
Comparando i dati sui prezzi dell'elettricità a livello europeo, i livelli pagati in Italia - sia per le utenze domestiche che per quelle industriali - sono tra i più elevati d'Europa.
Queste differenze rispecchiano fondamentalmente le disuguaglianze nel costo di produzione dell'elettricità; tale costo è legato alle caratteristiche del mix di combustibili utilizzato, che nel nostro Paeseè in prevalenza costituito da gas naturale, e in generale da combustibili il cui prezzo dipende da quello del petrolio.
Più costoso diventa importare questi prodotti più aumenta il prezzo del KWh praticato al cliente finale. Non solo il tipo di materia prima utilizzata influenza il livello del prezzo, c'è anche da considerare, infatti, il funzionamento del mercato europeo dell'elettricità, che di fatto non è ancora completamente concorrenziale ed integrato, tanto da rendere spesso complicata l'esportazione dai paesi a basso costo verso i paesi in cui l'energia elettrica costa di più.
Nella tabella che segue sono riportati i dati dei prezzi finali dei consumi industriali al lordo delle imposte nel primo semestre del 2010, distinti per classi di consumo.
Nel semestre preso in esame le imprese italiane hanno pagato prezzi dell'energia elettrica più elevati della media europea in tutte le classi di consumo.
In particolare nella classe di consumo 500 - 2.000 MWh annui, più rappresentativa del mercato italiano, anche i prezzi pagati dalle imprese danesi, tedesche e spagnole si collocano al di sopra della media europea.
Tra i paesi europei è da segnalare la Francia che si distingue per livelli di prezzo più contenuti.

